di Vincenzo Tartaglia –

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha ricevuto ufficialmente la presidente del Suriname, Jennifer Geerlings-Simons, al Palácio do Planalto di Brasilia. La capo di Stato, prima donna a ricoprire la carica di Presidente nella storia del Suriname, è stata accolta con tutti gli onori dal governo brasiliano.

Dopo il ricevimento, i due capi di Stato si sono riuniti per discutere del rafforzamento della cooperazione bilaterale.

Secondo quanto riportato da Suriname Herald e Agência Brasil, i preparativi per lo storico incontro erano in corso da mesi. Entrambi i leader avevano già tenuto colloqui preparatori negli ultimi mesi sull’ampliamento del partenariato tra Suriname e Brasile. Nel novembre 2025, Geerlings-Simons e Lula da Silva si erano brevemente incontrati a margine del Vertice sul clima di Belém.

Durante l’ultimo incontro, le due delegazioni hanno concordato che il prossimo accordo di cooperazione si concentrerà principalmente sulla sicurezza delle frontiere e sullo sviluppo dei settori economico, agricolo e sociale, oltre che su energia, infrastrutture, commercio, investimenti, sicurezza pubblica, politiche sociali, difesa e contrasto alla criminalità transfrontaliera.

Quest’ultima rappresenta una problematica particolarmente rilevante, anche a causa della presenza di gruppi criminali brasiliani come Comando Vermelho e Primeiro Comando da Capital.

Proprio in questi giorni la Polizia Federale brasiliana ha arrestato in Suriname un fornitore di armi legato al Comando Vermelho.

Nel complesso, sono stati firmati tredici accordi bilaterali in diversi settori, compreso quello petrolifero, che vedrà una più intensa collaborazione tra la brasiliana Petrobras e la surinamese Staatsolie.

Gli scambi commerciali tra Paramaribo e Brasilia ammontavano, secondo i dati del 2025, a soli 55 milioni di dollari, quasi interamente costituiti da esportazioni brasiliane.

I due Paesi sudamericani hanno inoltre concordato la creazione di una Commissione congiunta Suriname-Brasile, con il compito di garantire un monitoraggio più efficace degli accordi e una più rapida attuazione dei progetti. In questo modo, entrambe le parti intendono evitare che la cooperazione si limiti a semplici dichiarazioni d’intenti prive di risultati concreti.

I governi di Brasile e Suriname hanno inoltre discusso misure per ampliare i collegamenti marittimi e aerei tra i due Paesi e promuovere il cosiddetto “Anello della Guyana”, un progetto di integrazione che collega il nord del Brasile alla Guyana, al Suriname e alla Guyana francese, facilitando l’accesso al mercato caraibico e rafforzando le infrastrutture regionali tra il quadrante sudamericano e quello caraibico.

La presidente Geerlings-Simons ha espresso apprezzamento per il sostegno tecnico di lunga data fornito dal Brasile al Suriname, compresi i recenti aiuti umanitari e la cooperazione nel settore sanitario. Secondo la presidente, ciò riflette la solidità della cooperazione Sud-Sud tra i due Paesi, proprio nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali.

Geerlings-Simons ha inoltre affermato che, attraverso questi accordi, il Suriname si impegna esplicitamente a rafforzare la cooperazione con la principale potenza regionale del Sudamerica.

Secondo diversi analisti geopolitici ed economici, l’intesa con il Brasile potrebbe offrire nuova linfa all’economia surinamese, attualmente in una fase di lieve difficoltà.

Nonostante le rassicurazioni del governo di Paramaribo sulla stabilità del tasso di cambio e sul rallentamento dell’inflazione, tali risultati rischiano di restituire un’immagine di calma solo apparente. I fondamentali economici restano infatti squilibrati e lo stato di salute dell’economia surinamese continua a essere fragile.

La visita in Brasile di Geerlings-Simons mira proprio a sostenere la ripresa economica del Paese.

Dal canto suo, anche il Brasile potrà trarre significativi benefici dall’accordo, sia sul piano commerciale, grazie all’aumento delle esportazioni, sia sul piano geopolitico, rafforzando la propria influenza e capacità di proiezione nel Suriname.