Suriname. Riconciliazione con i Paesi Bassi, si rafforza la cooperazione bilaterale

di Vincenzo Tartaglia –

Il re olandese Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi ha effettuato di recente una visita ufficiale di tre giorni in Suriname, l’unica ex colonia olandese in Sud America. Si tratta di un evento di grande rilevanza storico-geopolitica: dopo decenni dall’ultima visita — risalente agli anni Settanta del secolo scorso — la famiglia reale olandese è tornata nel Paese, con il sovrano intenzionato a instaurare un nuovo rapporto con Paramaribo.
Già nel 2023 il re aveva espresso pubblicamente le proprie scuse per il passato coloniale e per la schiavitù, ma all’epoca non era giunta alcuna risposta ufficiale dal Suriname. Stavolta, invece, come riportato dal quotidiano olandese Trouw, tali scuse sono state accettate nel corso del primo giorno della visita di Stato. Il re è stato inoltre simbolicamente perdonato dai capi indigeni e tribali, nonché da altri rappresentanti dei discendenti degli africani schiavizzati.
Durante una conferenza stampa, la presidente surinamese Jennifer Geerling-Simons ha dichiarato che “il Suriname e i Paesi Bassi sono strettamente legati da una storia condivisa che dura da secoli e che, nonostante i punti dolenti e il triste capitolo della schiavitù, è necessario mantenere buoni rapporti che portino benefici reciproci”.
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Suriname Nieuws, L’Aia e Paramaribo hanno successivamente firmato diversi accordi nei settori dell’istruzione, della cooperazione culturale, dell’economia, dell’agricoltura, della gestione fluviale e delle infrastrutture. Si segnala inoltre che il re era accompagnato da una numerosa delegazione di aziende olandesi interessate a investire nel Paese sudamericano.
Tra i temi affrontati figura anche quello delle elevate tariffe aeree dei voli Amsterdam–Paramaribo, spesso inaccessibili per molti surinamesi. La questione, discussa con il ministro degli Esteri del Suriname, Melvin Bouva, è legata principalmente ai visti d’emergenza per motivi medici e familiari e alle procedure di immigrazione regolare.
L’Olanda ospita una delle comunità più numerose della diaspora surinamese al mondo, composta da quasi 350mil persone.
Il riavvicinamento tra i due Paesi appare dunque significativo e di buon auspicio: da un lato, il Suriname punta ad attirare investimenti stranieri per far crescere la propria piccola economia; dall’altro, i Paesi Bassi mirano a rafforzare la propria presenza nel quadrante sudamericano e in quello caraibico, dove già controllano diverse isole del Regno, come Aruba, Curaçao, Bonaire e Sint Maarten. La visita è giunta inoltre pochi giorni dopo il 25 novembre 2025, data in cui il Suriname ha celebrato il cinquantenario dell’indipendenza ottenuta proprio dai Paesi Bassi, una ricorrenza che ne fa una delle nazioni più giovani del Sud America.