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Il premier svedese Stefan Loefven ha annunciato oggi che la Svezia riconoscerà lo “Stato della Palestina”, in quanto c’è la convinzione che la soluzione al conflitto israelo-palestinese consista nella creazione dei due nazioni.
L’annuncio arriva nello stesso giorno in cui il governo di Tel Aviv ha dato il via alla costruzione di 2.160 nuovi alloggi a Gerusalemme Est, nel quartiere Givat Hamatos, occupato ed annesso ad Israele.
La posizione di Loefven supera di peso le dure prese di posizioni di oggi dei vari governi europei e dell’Unione stessa, le quali in passato non hanno mai scalfito l’azione voluta dal ministro all’Edilizia israeliano, Uri Ariel, e del governo Netanyahu, retto da partiti della destra radicale.
Va detto comunque che da qualche mese l’Unione europea ha chiuso le relazioni con le organizzazioni e le aziende israeliane che operano nei territori occupati: le prime sono state le banche danesi, olandesi e la Deutsche Bank, le quali hanno rotto i rapporti con la Hapoiliam Bank israeliana.
Il premier svedese ha ribadito oggi nel suo discorso di politica generale che “Una soluzione a due stati suppone un riconoscimento reciproco e la volontà di una coesistenza pacifica. Ecco perché la Svezia riconoscerà lo Stato della Palestina”.
Già la Palestina è riconosciuta fra i paesi dell’Unione europea da Repubblica Ceca, Bulgaria, Cipro, Slovacchia, Ungheria, Malta, Polonia e Romania.

