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Dopo l’attentato di pochi giorni fa alla moschea di Eskilstuna, cittadina svedese posta a 90 chilometri a ovest di Stoccolma, dove, come ha spiegato la polizia, un ordigno è stato lanciato da fuori l’edificio “attraverso una finestra e all’interno è scoppiato un incendio”, un nuovo attacco del tutto simile al primo si è verificato a Eslov, nel sud della Svezia, dove è stato appiccato il fuoco ad alcune sale adibite a moschea.
I vigili del fuoco hanno informato che sconosciuti hanno fatto filtrare liquido infiammabile all’interno; anche in questo caso non vi sono state vittime.
La popolazione musulmana svedese, composta da immigrati o da discendenti di immigrati per lo più da Bosnia ed Erzegovina, Turchia, Iraq, Iran, Somalia e Libano, conta circa il 4% della popolazione, ovvero 400mila fedeli.

