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Il ministro degli Esteri Emma Bonino ha definito “molto, molto preoccupante” l’impatto del referendum con cui la Svizzera ha deciso di limitare il flusso di lavoratori immigrati e quindi di inserire quote rigide di ingresso, un problema “sia per quanto riguarda l’Italia, sia per gli altri accordi con l’Unione europea”.
Della cosa se ne è discusso oggi al Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione europea: se da un lato l’entrata in vigore di quanto stabilito con il voto referendario limiterà la migrazione dei lavoratori italiani ed europei, dall’altro manderà all’aria gli accordi in vigore con l’Unione europea, ad esempio sulla libera circolazione delle persone, i progetti di ricerca e di Erasmus, facendo precipitare il paese elvetico nel graduale isolamento.
Quasi sicuramente la classe politica svizzera studierà una formula per aggirare l’ostacolo rappresentato dall’esito popolare.

