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Il ministro svizzero dell’Economia, Johann Schneider-Ammann, ha specificato oggi nel corso di una trasmissione radiofonica che l’accordo di libero scambio delle merci con la Cina, che è in fase di preparazione, non implicherà l’annullamento definitivo dei dazi sulle merci provenienti dal paese europeo.
“Benché su oltre il 90% dei prodotti e dei servizi i dazi siano stati azzerati o ridotti – ha spiegato Schneider-Ammann – il commercio tra i due Paesi non sarà completamente libero” poiché “la Svizzera non è riuscita ad imporre tutti i suoi desideri”.
“Per alcune merci – ha continuato il ministro – il risultato dei negoziati non è ideale per noi”.
I dazi verranno comunque abrogati in modo graduale, cominciando dalle merci di prima categoria e comunque gli acquirenti cinesi sentiranno i benefici dell’accordo solo dopo qualche anno.
Per le merci di quarta categoria, ovvero il 7% dell’export, i dazi rimarranno invariati.

