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Tsai Ing-wenL’elezione a Taiwan di Tsai Ing-wen, prima donna a salire alla presidenza, è stata occasione per Pechino di ribadire le proprie minacce in caso di aspirazioni all’indipendenza: “In caso di passi verso l’indipendenza, la pace e la stabilità sarebbero impossibili nello Stretto di Taiwan”, ha affermato in un comunicato l’Ufficio per gli Affari di Taiwan. Nella nota la nuova presidente è stata identificata come la “nuova responsabile dell’amministrazione di Taiwan”, senza peraltro citarne il nome.

Tsai Ing-wen, avvocato 60enne, è stata eletta oggi; proviene dal Partito progressista democratico.

La Repubblica di Cina, nata dopo la sconfitta del Kuomintang il 7 dicembre 1949, è considerata da Pechino una “provincia ribelle”: sia Pechino che Taipei si considerano i governi legittimi dell’intera Cina. Taiwan è riconosciuta solo da 22 stati tra cui il Vaticano, ma da nessun membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Conta 22.300mila abitanti, con un reddito procapite di 20.400 dollari. Ha uffici di rappresenta commerciale in diverse nazioni.