di Giuliano Bifolchi –
Abdul Karim Krymsky, vice emiro di Jaish al-Muhajireen wa al-Ansar (JMA) ha chiamato alla jihad i tatari della Crimea ed i musulmani ucraini contro il governo russo attraverso un video pubblicato lo scorso 13 maggio sul canale Youtube di Abkhar Sham (notizie della Siria), sito in lingua russa che promuove le attività di JMA.
Nel video (vedi in seguito) Abdul Karim Krymsky (tataro della Crimea) appare insieme a Salahuddin Shishani (il Ceceno), emiro di JMA, esortando i propri fratelli alla guerra santa ed invitandoli a venire in Siria per imbracciare le armi contro Bashar al-Assad; secondo il leader dei combattenti, attualmente i musulmani ed i tatari presenti in Crimea ed Ucraina hanno raggiunto un livello di umiliazione elevato percepibile soltanto una volta raggiunta la Siria luogo dove, dopo essersi uniti ai gruppi di combattenti jihadisti, possono veramente e liberamente professare la propria religione. Per coloro cui sia impossibile lasciare il proprio paese, continua Krymsky, la jihad dovrà essere compiuta all’interno del territorio nazionale e direzionata contro il governo russo accusato di aver annesso con la forza la Crimea. I musulmani in Ucraina quindi hanno il compito di seguire l’operato dei “fratelli” caucasici e l’esempio di Imarat Kavkaz (Emirato del Caucaso) nella loro lotta avviata contro Mosca.
JMA è un gruppo jihadista indipendente affiliato all’Emirato del Caucaso e comprendente centinaia di combattenti caucasici, russi e siriani; il gruppo è direttamente alleato con il fronte di al-Nusrah, ramo ufficiale di al-Qaeda in Siria. Durante il video Krimsky definisce JMA un gruppo jihadista facente parte della lotta globale dell’Islam contro coloro i quali opprimono i musulmani, come ad esempio Assad, giustificando quindi la propria presenza in Siria. Il link con l’Emirato del Caucaso viene ribadito diverse volte dal vice emiro e viene sottolineata la differenza con Islamic State of Iraq and Sham (ISIS), gruppo jihadista direttamente connesso con Umar Shishani il quale ha cercato diverse volte di ricollegarsi con Imarat Kavkaz anche dopo la morte di Doku Umarov.
Recentemente JMA ha rilasciato un video promozionale delle proprie attività in Siria focalizzando l’attenzione sull’offensiva Layramoun lanciata in Aleppo; il video di 21 minuti pubblicato sempre da Akhbar Sham, canale ufficiale media di JMA, è stato girato il giorno 11 maggio durante l’attacco perpetrato dai combattenti jihadisti contro le forze del regime di Assad.
Dal canto suo ISIS, tramite le parole del combattente ceceno Abdullah Shishani pubblicate su ShamToday (profilo di VKontakte gestito da combattenti parlanti russo di ISIS la cui consultazione non è permessa in Italia), ha ultimamente criticato coloro che esortano i combattenti nord caucasici ad ingaggiare la guerra santa nel Caucaso e non in Siria; secondo quanto espresso dal militante jihadista la scelta di combattere nella regione caucasica deve essere vista come una scusa per poter rimanere a casa. Shishani, invece, esorta tutti coloro che non possono combattere all’interno del proprio territorio nazionale a venire in Siria e prendere parte alla lotta contro le forze del regime di Assad.

