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Intervistato per Radio24 da Giovanni Minoli, il generale Nicolò Pollari, ex direttore del Sismi, ha parlato di terrorismo, ed in merito agli attentati di Parigi del 13 novembre ha spiegato che “In Francia è stata attuata un’operazione perfettamente organizzata, cosa che denuncia in modo evidente l’esistenza di una rete organizzativa tanto a livello nazionale, quanto a livello internazionale. Basterebbe semplicemente un po’ di analisi di fonti aperte” per comprendere la situazione. “Per esempio – ha continuato – c’è un e-book postato su Internet e mi pare che il titolo sia Black Flags from Rome: a pagina 38 c’è scritto chiaramente che l’Isis dal 2012 ha infiltrato in Italia e in Europa cellule dormienti pronte ad agire su ordine di al-Baghdadi. Ora, sempre in questo e-book, sempre a pagina 38, c’è scritto poi che il fallimento delle intelligence occidentali, secondo loro, si incentra su un punto in particolare: le intelligence occidentali si sono preoccupate più di coloro che cercavano di andare in Siria che non di quelli che rientravano in Europa, che avevano tutti compiti operativi”.

“Tuttavia quello che è importante – ha sottolineato l’ex direttore del Sismi – in queste cose è intanto approfondire vari altri aspetti oltre al fatto che costui scappi e che quindi vada preso: bisogna per esempio rendersi conto di che tipo di esplosivi avessero costoro, elementi di questo genere, che sono fondamentali per comprendere il contesto”.

Alla domanda di Minoli se ha ragione il generale Mori, come ha riferito in un’intervista, che l’intelligence italiana sia stata distrutta, Pollari ha risposto che “l’intelligence italiana è stata messa a durissima prova” e che “quando siamo in tempo di pace, quando tutto va bene, quando tutto funziona, quando non ci sono pericoli, noi siamo tutti tranquilli e sereni. Naturalmente tutto ciò che incide potenzialmente su quello che teoricamente, sono le nostre libertà o quello che teoricamente si debba o non si debba fare, viene ad essere un appesantimento”.