Adnkronos, 28 feb 13 –
”Convergenti valutazioni d’intelligence”, condivise anche in ambito internazionale, attestano ”il consolidamento di un trend che, al declino militare del nucleo storico di al Qaida, fa corrispondere il pervicace attivismo, in termini sia operativi sia propagandistici, delle organizzazioni affiliate, ovvero al Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI), al Qaida nella Penisola Arabica (AQAP) e al Qaida in Iraq (AQI), nonche’ delle formazioni jihadiste regionali attive nel continente africano, segnatamente la somala al Shabaab e la nigeriana Boko Haram”. E’ quanto sottolineano i Servizi di sicurezza nella Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza elaborata dal Dis, Dipartimento Informazioni per la Sicurezza diretto da Giampiero Massolo. Lo scenario vede l’affermazione di ”crescenti quanto insidiose interazioni tra i diversi gruppi jihadisti. In sostanza, appare confermata la tendenza alla regionalizzazione dell’agenda qaidista, rispetto alla quale, tuttavia, il vertice dell’organizzazione e’ parso determinato a conservare un ruolo-guida, quanto meno sul piano ideologico, mediante un accresciuto ricorso alla propaganda on-line”. In questo quadro si collocano in particolare ”i numerosi messaggi audio e video del leader di al Qaida, Ayman al Zawahiri”, che ”appaiono centrati prevalentemente su enunciati teorico-dottrinali, spesso fornendo una lettura in chiave strumentale di specifici eventi, piuttosto che su aspetti dell’azione qaidista”.

