Ansa, 19 gen 13 –

Un tibetano si e’ dato fuoco ieri per protestare contro il controllo cinese del Tibet, portando a 97 il numero di questi atti estremi dal febbraio 2009. E’ il secondo caso registrato da inizio 2013. Tsering Phuntsok, 28 anni, si e’ dato fuoco nella provincia sud occidentale cinese del Sichuan. Il giovane ha prima urlato slogan a favore del Tibet libero e del ritorno del Dalai Lama, poi, davanti alla stazione di polizia di Marthang, si e’ dato fuoco ed e’ morto sul colpo nonostante l’intervento degli agenti.

I poliziotti hanno preso il corpo del giovane e lo hanno portato presumibilmente a Barkham, ma non si hanno notizie precise al riguardo. I monaci del monastero di Amchok si sono riuniti in preghiera per Phuntsok, che era sposato e aveva due figli, chiedendo agli agenti la restituzione del corpo. Le foto e i video dell’immolazione, stanno circolando ora su internet, mentre tutta l’area e’ sotto stretto controllo delle autorita’ che hanno anche bloccato le comunicazioni cellulari e internet. Il 12 gennaio, nella citta’ di Achok, nella prefettura di Kanlho (Gannan per i cinesi), nella provincia cinese del Gansu, un altro giovane si era dato fuoco. Solo l’anno scorso erano state 82 le immolazioni per il Tibet, nell’anno con il piu’ alto numero di vittime per questo tipo di proteste.