di Alberto Galvi –

Il premier di Trinidad e Tobago Keith Rowley ha annunciato, durante una convention del suo partito PNM (People’s National Movement), che si sta ridisegnando lo stemma dell’isola per la prima volta dalla sua creazione nel 1962, per rimuovere i riferimenti alla colonizzazione europea.

I cambiamenti saranno apportati entro la fine di settembre. Trinidad e Tobago è uno dei quattordici paesi caraibici che hanno chiesto risarcimenti al Regno Unito e ad altre potenze coloniali. Questi paesi fanno parte di un movimento mondiale volto a eliminare i simboli dell’era coloniale.

I riferimenti alla colonizzazione europea sono le tre navi del navigatore Cristoforo Colombo, la Pinta, la Nina e la Santa Maria: saranno sostituiti da un popolare strumento a percussione originario dell’isola. Colombo arrivò a Trinidad e Tobago nel 1498. L’attuale stemma raffigura anche un colibrì, una palma e un ibis scarlatto.

Trinidad e Tobago ottenne l’indipendenza dal Regno Unito nel 1962.

La nazione caraibica orientale di Trinidad e Tobago presto deciderà se rimuovere o meno alcuni cartelli, monumenti e statue, con legami coloniali. Il premier Rowley sta anche sostenendo l’abbandono del Consiglio privato del re del Regno Unito come Corte d’appello suprema, un accordo legale ancora in vigore per diversi paesi del Commonwealth britannico.