di Ismahan Hassen –
14 soldati tunisini sono stati uccisi e 23 sono rimasti feriti in un attacco avvenuto nei pressi del monte Chaambi ieri sera, secondo quanto riportato dall’agenzia statale di stampa in Tunisia.
“Due gruppi di terroristi armati hanno attaccato i posti di blocco militari, alle 19:40 (ora di rottura del digiuno del mese di Ramadan), sparando da più fronti e utilizzando mitragliatrici e granate”, ha riferito in un’intervista l’addetto alle relazioni con la stampa del Ministero della Difesa.
Secondo una dichiarazione rilasciata dallo stesso Ministero oggi, i feriti sarebbero poi subito stati portati all’ospedale regionale di Kasserine, per ricevere i primi soccorsi.
Pur non conoscendo il numero esatto dei terroristi presenti sul luogo al momento dell’attacco, sembra sia possibile ipotizzare che siano presenti almeno due gruppi d’azione, di cui si sta cercando di identificare l’appartenenza. A questo proposito, alcune fonti nazionali hanno poi riferito che il commando di Uqba Ibn Nafi avrebbe rivendicato la responsabilità dell’attacco.
L’Ufficio stampa del ministero della Difesa ha descritto gli avvenimenti dell’attacco come “l’aggressione più pesante subita dall’esercito dopo l’indipendenza del Paese nel 1956”.
Moncef Marzouki, presidente della Repubblica tunisina, ha dichiarato un periodo di tre giorni di lutto nazionale, a partire proprio dalla data odierna, ordinando che bandiere vengano esposte a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici sul territorio nazionale.
È bene ricordare che l’esercito tunisino ha condotto operazioni contro i militanti presenti a Chaambi sin dall’inizio del 2013, considerando l’intera area come “zona militare chiusa”, dagli attacchi terroristici verificatisi la scorsa estate.

