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Un nuovo attentato di matrice jihadista ha provocato la morte di quattro guardie di frontiera tunisine nella provincia di Kasserine, non lontano dalla frontiera con l’Algeria.

Non è la prima volta che nella zona si verificano fatti del genere, anche perché l’area del vicinissimo monte Chaambi è considerata una sorta di roccaforte dei miliziani jihadisti.

Il 2 settembre dello scorso anno a Ezzouhour-Kasserine è stata attentata la vita al deputato Mohamed Ali Nasri, del partito Nidaa Tounes, mentre il 28 maggio è stata attaccata la casa dell’allora ministro dell’Interno Lotfi Ben Jeddou, sempre a Kesserine.

Sono tuttavia frequenti gli attacchi dei jihadisti, per lo più di Ansar al-Sharia, alle guardie di frontiera e ai militari presenti nella zona, tanto che in passato l’esercito ha cannoneggiato il monte Chaambi, situato a circa 10 km da Kasserine.

Il sospetto delle autorità è che il monte Chaambi e quindi il valico di Kasserine rappresentino una delle porte di transito utilizzata per il passaggio di armi dalla Libia ai terroristi dell’Algeria, fino al nord del Mali.