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La Tunisia potrebbe presto avere la sua centrale nucleare. In occasione della 60ma Conferenza generale dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea), in corso a Vienna, il ministro tunisino dell’Istruzione superiore e della ricerca scientifica, Slim Khalbous, e l’amministratore delegato della società di stato russa per il nucleare Rosatom, Sergej Kirienko, hanno sottoscritto un accordo di cooperazione che prevede lo sviluppo nel paese nordafricano dell’energia prodotta dal nucleare, il rafforzamento delle infrastrutture nucleari tunisine in conformità con gli standards internazionali, la progettazione e costruzione di reattori nucleari, lo sviluppo di depositi e la ricerca dell’uranio, materiale di cui la Tunisia dovrebbe avere a disposizione per l’estrazione nei giacimenti situati nella parte orientale del paese.

In passato in Tunisia erano stati affrontati studi di fattibilità, l’ultimo nel 2013 da parte della società pubblica tunisina per l’elettricità Steg per la costruzione di una centrale nucleare da 900 megawat entro il 2020, ma non si sono mai concretizzati a causa degli alti costi.

Oggi la Tunisia produce solo metà del suo fabbisogno, pari a circa 6.000 Mw.