Ansa, 17 nov 12 –

E’ deceduto la scorsa notte, a Tunisi, Mohamed Bakhti, il giovane sceicco salafita che aveva fatto un lunghissimo sciopero della fame di protesta contro il suo arresto, nell’ambito delle indagini sull’assalto all’ambasciata americana per il film ”L’innocenza dei musulmani”. Da mercoledi’, a causa del peggioramento delle sue condizioni, era stato trasferito nel centro di rianimazione di Montfleury. Lo ha reso noto, questa mattina, il Ministero dell’Interno. Gia’ ieri mattina si erano diffuse notizie sulla morte di Bakhti, punto di riferimento per il movimento salafita tunisino nonostante la giovanissima eta’ (aveva 28 anni). Giovedi’ sera era deceduto un altro salafita, Bekir el Kolli, 23 anni, anche lui dopo uno sciopero della fame. La morte dei due salafiti ha dato il via a forti polemiche sulle circostante nelle quali esse si sono determinate e che hanno spinto il ministero della Giustizia (competente dal momento i due era, nel momento del decesso, ufficialmente in stato di detenzione) ad avviare una inchiesta. Che potrebbe non essere spedita perche’ la famiglia di Kolli ha negato la sua autorizzazione – necessaria in Tunisia, nel caso di decessi in ospedale e quindi non per cause traumatiche – ad eseguire l’autopsia, dopo che il referto ufficiale attribuisce la morte ad arresto cardiaco.