di Ismahan Hassen –
Alla fine dell’ultima riunione del Dialogo nazionale svoltasi ieri, Houcine Abassi, Segretario Generale dell’UGTT, avrebbe dichiarato che i leader delle varie parti politiche coinvolte nella definizione del nuovo governo da dare alla Tunisia, sono state invitate a prendere parte ad una nuova riunione che si terrà oggi, 1 novembre 2013.
Lo scopo di tale riunione dovrebbe essere quello di vagliare le varie proposte avanzate dai partiti, per il posto di capo del governo. I protagonisti del dialogo dovranno infatti cercare ad un accordo su una scelta comune, che sarà resa nota nella giornata di oggi, sabato 2 Novembre.
Secondo numerose indiscrezioni circolate sulle precedenti sedute tenute dall’ANC, il prossimo governo sarà composto come segue:
Capo del governo: Mohamed Ennaceur
Ministro delle finanze , dell’economia, della cooperazione internazionale e l’occupazione : Mustapha Kamel Nabli
Ministro degli Interni: Lotfi Ben Jeddou
Ministro della Giustizia: Ahmed Adhoum
Ministro Difesa: Rachid Sabbagh
Ministro degli Esteri: Wided Bouchamaoui
Ministro degli affari sociali , della donna e della famiglia: Afifa Mallah
Ministro dell’istruzione, della formazione , dell’istruzione superiore e degli affari religiosi : Abdessalem Mseddi
Ministro della Cultura e del Turismo : Jalloul Aye
Ministro dell’agricoltura e dell’ambiente : Lamia Boujnah Zribi
Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, della tecnologia e della comunicazione: Mohamed Frikha
Ministro della Salute: Habiba Chaabouni
Ministro del Commercio , dell’Industria e dell’Energia : Radhi Meddeb
Ministro dello Sport, della Gioventù e dell’Infanzia : Hammouda Ben Ammar
Inoltre, a seguito della riunione della commissione per consenso, tenutasi per determinare le caratteristiche necessarie ad ogni candidato che voglia presentarsi per la presidenza della Repubblica, è stata fissata come età minima per poter presentare candidatura, quella dei 35- 40 anni, senza la determinazione di un tetto massimo per l’applicazione.
Oltre a ciò, ogni candidato dovrà anche essere in possesso di almeno due nazionalità, a condizione di abbandonare poi la seconda cittadinanza per mantenere solo quella tunisina, in caso di vittoria.
Per quanto riguarda i poteri del prossimo presidente della Repubblica, invece, questi saranno discussi in seduta plenaria giovedi a partire dalle ore 09:00.

