di Ismahan Hassen –

L’Istanza Superiore per l’Indipendenza di elezioni (Isie) ha tenuto, lo scorso lunedì, una conferenza stampa in cui sono stati resi noti i risultati finali del primo turno delle elezioni presidenziali che hanno avuto luogo in Tunisia lo scorso 23 novembre. In base a quanto riportato dall’Isie, poiché tutti i ricorsi presentati sono stati respinti dal Tribunale amministrativo, si è così resa necessaria la modifica dei risultati che hanno posto Beji Caid Essebesi in prima posizione, seguito dal suo attuale avversario politico, Moncef Marzouki.

Stando alla rettifica apportata, sono stati circa 3.339.666 i cittadini tunisini che hanno risposto alla chiamata del primo turno delle elezioni presidenziali. Tra questi ci sono state ben 22.009 persone che hanno espletato il loro diritto al voto consegnando scheda bianca; 1.289.384 elettori hanno votato per Beji Caid Essebsi; 1.092.418 hanno preferito Moncef Marzouki; ed infine ben 50.088 schede sono state invalidate.

Dopo aver riportato tali dati concernenti la “fallacia” che in qualche modo ha contraddistinto il primo turno delle elezioni presidenziali tunisine, l’Isie ha poi colto l’occasione per annunciare che il secondo turno avrà inizio il prossimo 19 dicembre per i tunisini residenti all’estero, mentre all’interno del Paese le votazioni si svolgeranno lungo tutta la giornata del 21 dicembre.

In questo contesto, la campagna elettorale per il secondo turno ha già avuto inizio ieri, martedì 9 dicembre 2014, e si concluderà il giorno 19, lasciando così il posto al consueto silenzio elettorale.

Ad appena un giorno dall’avvio della nuova campagna elettorale, Chafik Sarsar, presidente dell’Isie, ha così invitato entrambi i candidati a “rispettare i principi della campagna elettorale” e ad “assumersi la pesante responsabilità di far uscire dal processo elettorale delle istituzioni stabili.”

Per ciò che riguarda la pubblicazione dei primi exit poll post 21 dicembre, Nabil Baffoun, membro dell’Isie, ha dichiarato che la pubblicazione e/o la messa in circolazione di risultati parziali e in fieri è da considerarsi categoricamente vietata. A questo proposito, ha aggiunto Baffoun, sarà l’Isie che provvederà ad annunciare il nome del futuro presidente della Repubblica di Tunisia, il prossimo 22 dicembre 2014.

Intervenendo in merito alle questioni elettorali, anche Mehdi Jomaa, attuale capo del governo provvisorio, ha mantenuto i contatti con Chafik Sarsar ed il quartetto sponsorizzatore del dialogo nazionale, per ciò che concerne i preparativi per il secondo turno delle elezioni presidenziali da un punto di vista materiale, logistico e di sicurezza. Esattamente come per le fasi elettorali precedenti infatti, sono state prese tutte le misure necessarie per garantire il corretto svolgimento delle operazioni di voto, in particolare in termini di protezione dei seggi elettorali e di garanzia della sicurezza dei cittadini. Secondo una dichiarazione resa pubblica dalla presidenza del governo, alla riunione su tali problematiche, avrebbero partecipato il presidente della Isie, Chafik Sarsar; il segretario generale dell’Unione Generale Tunisina del Lavoro (UGTT), Hassine Abassi; il presidente della Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (UTICA) Wided Bouchamoui; il presidente dell’ordine degli avvocati Fadhel Mahfoud; e il presidente della Lega tunisina per la difesa dei Diritti umani (FTDH) Abdessatar Ben Moussa.