di Ismahan Hassen –
Più volte e da più parti invocato, il dialogo nazionale in Tunisia è ufficialmente cominciato sabato 5 ottobre alle 12:30 , con un ritardo di più di tre ore rispetto a quanto previsto dalla tabella di marcia del giorno.
Nel Palazzo del Congresso di Tunisi, alla presenza del cosiddetto “quartetto” degli sponsor sindacali e politici del Dialogo (UGTT, UTICA, ONAT e LTDH), i tre presidenti ( Moncef Marzouki, Presidente della Repubblica; Moustafa Ben Jafaar, Presidente dell’Assemblea Nazionale Costituente; Ali Larayedh, capo del governo ad interim) si sono riuniti insieme ai leader dei partiti politici per discutere su quello che potrà essere il futuro politico della Tunisia a partire dalle prossime quattro settimane.
Il ritardo nell’avvio del processo di dialogo nazionale è stato dovuto ad alcune formalità, sottolineate dai partiti della Troika di governo (Ennahda, Ettakatol e Congresso per la Repubblica), che riguardavano, per lo più la condizione imposta dal Fronte di salvezza nazionale, il quale aveva richiesto la firma della road map proposta dal “quartetto”, da parte tutti gli attori politici in campo, come condizione imprescindibile per l’inizio del dialogo stesso.
Dopo essersi riuniti alle ore 9:30, e dopo 3 ore e mezza di discussioni intorno alla condicio sine qua non della firma di tutti, i leader di 21 partiti facenti parte dell’ANC hanno contrassegnato la roadmap sponsorizzata dal “quartetto” dopo una leggera modifica del testo originale in merito al completamento dei lavori della ANC prima di rassegnare le dimissioni.
Tra questi partiti figurano Ennahda, il più grande partito della coalizione di governo, Ettakatol, uno dei suoi partner nella Troika, Nidaa Tounes e il Fronte popolare, i due maggiori partiti dell’opposizione.
In concomitanza con ciò vi sono stati tuttavia anche tre partiti che hanno rifiutato di firmare il documento preferendo continuare le consultazioni interne ai loro gruppi, prima di dare il loro assenso totale alla road map. I partiti in questione sono il Congresso per la Repubblica, partito del Presidente della Repubblica nonché terza punta della coalizione di governo; il partito Corrente d’amore e il partito di Riforma e di Sviluppo.
Al termine della seduta, Belgacem Ayari, membro dell’UGTT, ha annunciato che la prima sessione “effettiva” di dialogo inizierà alle ore 10:00 di oggi, lunedì 7 Ottobre, e che il dialogo nazionale dovrebbe procedere senza alcun impedimento, a prescindere dalla decisione delle rimanenti parti politiche di firmare o meno la tabella di marcia.

