Notizie Geopolitiche –
La Commissione elettorale tunisina ha comunicato i risultati definitivi delle elezioni politiche che si sono svolte domenica scorsa, le prime dalla rivoluzione dei Gelsomini del 2011: la ripartizione dei 217 seggi in quella che è l’Assemblea dei rappresentanti del popolo, ne vede attribuiti 85 a Nidaa Tounes, il partito laico che fa riferimento a Beji Caid Essebsi, 69 al partito islamico-moderato Ennahdha, 16 a Union Patriotique Libre, 15 a Front Populaire, 8 a Afek Tounes, 4 a CPR, 3 a Mouvement Populaire, 3 a Al Moubadara, 3 a Courant Démocratique, 2 a Tayyar Al Mahabba, 1 a al-Joumhouri, 1 a Alliance démocratique, 1 a Front du salut national, 1 a Mouvement des Démocrates Socialistes, 1 a Voix des Agriculteurs, 1 a Voix des Tunisiens à l’étranger, 1 a Majd Al Jarid, 1 a Radd Al Etibar, 1 a Ettakatol.
Perché vi sia la maggioranza di governo è quindi necessario che le forze ora trovino punti comuni per dar vita a coalizioni, cosa per cui appare determinante il ruolo del terzo partito, l’Upl dell’uomo d’affari Slim Rihai.
Perché i risultati siano definitivi deve ora trascorrere un periodo previsto dalla legge per dare la possibilità a eventuali impugnatori del risultato di ricorrere.

