Ansa, 18 nov 12 –
Lo Stato tunisino non cedera’ al ricatto dei salafiti detenuti che, in gran numero, stanno attuando uno sciopero della fame per sostenere la loro richiesta di scarcerazione. Lo ha detto il presidente della repubblica, Moincef Marzouki, che ha precisato che lui e tutte le strutture dello Stato si fanno carico della responsabilita’ della morte di due giovani salafiti deceduti, nei giorni scorsi, dopo oltre cinquanta giorni di sciopero della fame. Marzouki, che ha ripetuto piu’ volte il concetto di ”ricatto”, ha avanzato la proposta della istituzione di una commissione indipendente che faccia chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla morte di Bekir el Kolli e di Mohamed el Bakthi. I due salafiti sono deceduti in strutture ospedaliere della capitale dove erano stati ricoverati in condizioni gravissime dopo avere rifiutato di alimentati e di essere curati per il loro stato di debilitazione causato dallo sciopero della fame.

