di Daniele Priori –

Nuovo attentato nella città balneare di Susa, sulle coste della Tunisia, già teatro lo scorso 26 giugno della strage a marchio Isis che è costata la vita a 38 turisti stranieri, per lo più britannici: un uomo, in sella ad una moto con un altro che la conduceva, ha sparato verso un gruppo di agenti di polizia. Lo ha confermato il ministero dell’Interno, specificando in una nota che ieri “Nel tardo pomeriggio tre poliziotti, in atto di recarsi al lavoro, sono stati oggetto di colpi di fucile da caccia sparati da due uomini a bordo di una grossa motocicletta nei pressi del ponte dopo l’incrocio della strada che porta a Msaken, a 7 chilometri da Sousse. Uno di loro è deceduto durante il trasporto all’ospedale, gli altri due non sono stati colpiti”.

Al momento l’attacco non è stato rivendicato, ma va detto che episodi del genere succedono nel paese nordafricano con maggiore frequenza, tanto che lo scorso 25 luglio sempre a Susa si è verificato un episodio simile, fortunatamente senza vittime.

Dopo le stragi del Bardo e di Susa, in Tunisia sono stati arrestati numerosi sospetti terroristi e il 3 luglio il presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi ha decretato lo stato di emergenza. Il parlamento ha approvato una severa legge antiterrorismo che prevede maggiori poteri per gli inquirenti e per le forze di polizia.