di Belkassem Yassine –

Su invito del presidente Moncef Marzouki, il re del Marocco Mohammed VI si è recato in Tunisia per una visita di tre giorni; si tratta della terza visita nel paese nordafricano, la prima del dopo-Rivoluzione; sono previsti colloqui ufficiali, una cerimonia di firma di convenzioni bilaterali che interessano i settori pubblico e privato e un discorso del re all’Assemblea nazionale costituente. Le relazioni fra le due nazioni sono strategiche e ottime.

I predecessori dei due capi di Stato, re Mohammed V e il presidente Habib Bourguiba, hanno stabilito relazioni diplomatiche dall’alba dell’indipendenza dal colonialismo francese, nel 1956, firmando un accordo di fraternità e di solidarietà nel 1957. Nel 1980 sono stati firmate 160 convenzioni di cooperazione multisettoriale e ne 1999 vi è stata l’istituzione della Grande commissione di cooperazione bilaterale e della Zona di Libero Scambio Rabat-Tunisi.

Il 14 gennaio 2011, giorno della Rivoluzione, il Marocco è stato il primo paese ad esprimere solidarietà al popolo tunisino, affermando che la stabilità della Tunisia “costituisce un fattore essenziale e primario per la stabilità e la pace regionale, sopratutto nel Maghreb arabo”.

Anche per questo re Mohammed VI aveva dato la via libera ad un ospedale da campo a Ras Agedir, presso la frontiera libico-tunisina, per sostenere l’accoglienza e l’assistenza tunisina per i rifugiati libici e stranieri.

Il Marocco ha inoltre messo a disposizione della Tunisia la sua esperienza nella Giustizia transitoria dell’”Istanza Equità e Riconciliazione” del Consiglio nazionale dei Diritti dell’Uomo, per sostenere la transizione democratica post rivoluzione. Tale sostegno è stato messo in risalto dal ministro degli Esteri tunisino, Hamdi Mounji, all’Assemblea Nazionale Costituente.

Il primo ministro tunisino Mehdi Jomoa aveva dichiarato che la presenza del principe Moulay Rachid, in rappresentanza del re, alle festività della proclamazione della nuova Costituzione tunisina denotava una prova chiara della stima fra i due paesi.

D’altra parte, la volontà politica espressa è stata sostenuta e confermata con la visita in Marocco del presidente tunisino Moncef Marzouki e ha avuto un impatto positivo sui risultati della Alta Commissione mista di cooperazione bilaterale nella 17a sessione tenuta nel giugno 2012 a Rabat.

La convergenza tra il Marocco e la Tunisia su diversi temi riguardanti il ​​Maghreb, il Mediterraneo ed la politica globale è espressione di una visione comune per il progresso, la prosperità e le sfide della globalizzazione.

Se le relazioni bilaterali soni costante sul piano politico, la cooperazione economica e commerciale rimane, tuttavia, al di sotto delle aspettative e delle potenzialità dei due paesi. In questo senso, il ministro marocchino degli Affari esteri e della Cooperazione, Salaheddine Mezouar, ha espresso la volontà del Marocco di impegnarsi per raggiungere un partenariato strategico multidimensionale tra i due paesi attraverso la diversificazione dei settori di cooperazione economica e di ampliare gli scambi commerciali tra Rabat e Tunisi.

Nell’ambito alla lotta a tutte le forme di integralismo, il Marocco ha messo a disposizione della Tunisia e ad altri paesi africani la formazione degli Imam e dei predicatori tunisini, e l’esperienza religiosa marocchina improntata sui valori della moderazione e della tolleranza dell’Islam.