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Manifestazione dell’opposizione laica oggi a Istanbul, dove nell’ormai celebre piazza Taksim si sono dati appuntamento in migliaia per rivendicare una democrazia vera e per protestare contro lo stato d’emergenza indetto dal governo a seguito del tentato golpe del 15 luglio.
L’incontro è stato organizzato dal partito socialdemocratico Chp e tra le molte bandiere rosse anche i cartelli con le immagini del padre della democrazia moderna turca, Kemal Ataturk, e le scritte “La sovranità appartiene al popolo incondizionatamente”, “No al colpo di stato, sì alla democrazia”.
I manifestanti lo hanno detto in modo chiaro, “Ne’ colpo, ne’ diktat, potere al popolo!”, “la Turchia è laica e resterà così!”, quasi a sfidare un presidente non da oggi sempre più autoritario, in un paese che vede laicità e diritti civili venire gradualmente meno. Nella stessa piazza vi è il palazzo che ospita il centro culturale Ataturk, lo stesso da cui alcuni giorni fa era stato srotolato un enorme striscione riferito a Gulen con la scritta “Feto, cane del diavolo, impiccheremo te e i tuoi cani al vostro stesso guinzaglio” e con due enormi immagini del presidente turco Recep Tayyp Erdogan, e che le autorità di Ankara vorrebbero chiudere a breve.
Sempre a Istanbul, in una zona nella parte settentrionale della città, poche ore prima hanno manifestato i militanti del partito filocurdo Hdp, oggi forza in Parlamento: identici gli slogan, ed il leader Selahattin Demirtas ha affermato che “La detenzione per 30 giorni equivale a tortura”.

