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Sono continuati gli scontri, questa notte, in Turchia: le zone interessate dalle proteste sono state Ankara e Antiochia, dove per le cariche della polizia vi sono stati diversi feriti, di cui uno in condizioni molto gravi a causa di un candelotto lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo, che lo ha colpito alla testa.
Le manifestazioni di Antiochia hanno preso origine dal funerale di un ragazzo di 19 anni, ferito durante una manifestazione a Eskisehir il 2 giugno scorso e morto dopo oltre un mese in coma.
Intanto da Ankara si apprende che il premier Recep Tayyip Erdogan ha disposto che nei campus universitari la polizia sostituirà le guardie private al fine di controllare meglio gli studenti: “Non vogliamo vedere giovani andare in giro con bottiglie incendiarie o machete” ha affermato il premier.
La stampa turca ha comunque dato notizia di poliziotti infiltrati, armati di machete, che hanno aggredito studenti impegnati in manifestazioni pacifiche.

