di Angelo Gambella –

Tensione nuovamente alta, questa notte, alla base USA – NATO di Incirlik, in Turchia, dopo il rincorrersi di voci di ammutinamento o di rivolta militare che sarebbero stati segnalati dall’intelligence turca. Lo ha riferito l’Hurriyet, uno dei principali quotidiani del paese-

Anche presso la base di Tatvan sono stati segnalati movimenti sospetti, ai quali ha fatto seguito una manifestazione di piazza filo governativa.

Ad Incirlik la polizia turca ha bloccato l’ingresso della base e circonda l’intero perimetro.

La polizia è stata inoltre dispiegata in punti sensibili della provincia di Adana, ma le voci di un possibile secondo tentativo di golpe, riferite dalla stampa, risultano però deboli.

Il nuovo blocco della base di Incirlik appare una nuova prova di forza tra Turchia e USA. Nella base è atteso un generale statunitense, tanto da spiegare almeno in parte la concitazione e l’attività preventiva da parte della polizia.

Nel frattempo un certo numero di dimostranti del partito AKP, lo stesso del presidente Recep Tayyp Erdogan, ha raggiunto l’ingresso della base ma è stato allontanato dalla polizia.

Il Ministro per gli Affari europei della Turchia Omer Celik ha riferito che alla base di Incirlik è in corso una “ispezione di sicurezza”.

Da un punto di vista statunitense (DEFCON) è stata confermata l’aumentata attività ad Incirlik, ma è stato riferito riferito che le autorità stanno indagando su cosa esattamente stia succedendo.

In una nuova dichiarazione il ministro turco ha comunicato che “abbiamo effettuato una valutazione della sicurezza generale”.

Di certo, il numero delle forze turche che hanno posto il blocco con mezzi pesanti presso la base è stato indicato in ben oltre un migliaio di uomini (7000 secondo il network russo RT). Nel frattempo altri sostenitori dell’AKP sono giunti a manifestare nei pressi della base, già oggetto di dimostrazione nei giorni scorsi.

Subito dopo il tentato golpe, la base era stata isolata dal governo turco con il taglio dell’energia elettrica durato diversi giorni.

Anche l’episodio odierno dimostra che la situazione sul posto resta tesa, mentre i rapporti Turchia-USA continuano ad essere incerti dopo le accuse rivolte all’imam Fethullah Gulen, autoesiliatosi a Philadelphia e non estradato, come richiesto, in Turchia.

La base militare di Incirlik è nota per ospitare un certo numero di testate nucleari, ed è avamposto per il decollo di aerei della coalizione USA sui cieli della Siria e dell’Iraq nella lotta all’ISIS.