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Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, a seguito dell’incontro avuto nella notte con una delegazione di manifestanti, ha promesso di bloccare i lavori previsti a Gezi Park e quindi l’abbattimento previsto dei 600 alberi in attesta di una pronuncia della magistratura, che già due settimane fa aveva sospeso l’esecuzione dell’opera prevista.
Al momento la situazione in Turchia sembra essersi tranquillizzata, almeno in modo apparente, e non c’è stato questa mattina all’alba il previsto attacco della polizia a Gezi Park. Il portavoce del partito islamico Akp al governo, Huseyin Celik, ha comunque invitato i manifestanti a ritirarsi dall’area, ma essi hanno risposto che, pur valutando positivamente l’incontro con Erdogan, la decisione di abbandonare il Parco Taksim spetta in modo individuale ad ogni singolo manifestante.
Questo pomeriggio si terrà a Gezi Park una commemorazione dei manifetanti morti dall’inizio della protesta.
