TMNews, 6 ago 12 –
Un’esplosione in nottata nel sudest della Turchia ha interrotto temporaneamente la fornitura di petrolio dall’Iraq, alimentando i sospetti che si tratti di un attentato a opera dei ribelli curdi del Pkk. L’esplosione ha danneggiato l’oleodotto tra Kirkuk in Iraq e Ceyhan in Turchia, nella provincia turca di Mardin, nei pressi della frontiera siriana, un danno che verrà riparato nel giro di una decina di giorni, secondo una fonte del ministero dell’Energia. L’incidente, sospettato di essere frutto di un atto di “sabotaggio” dei ribelli curdi, ha provocato un incendio che è stato domato oggi, dice un’altra fonte. “Un atto di sabotaggio ha preso di mira dopo mezzanotte un oleodotto che trasportava il greggio iracheno al porto turco di Ceyhan”, interrompendo il flusso del petrolio, ha detto all’Afp un portavoce del ministero iracheno del Petrolio, Assem Jihad, sottolineando che il sabotaggio “non influirà sulle esportazioni di greggio europeo”. La compagnia petrolifera del Nord Iraq ha dirottato il greggio su un altro oleodotto e l’export da Ceyhan continua con il ricorso agli stoccaggi, ha spiegato Jihad. L’oleodotto già bersaglio di numerosi attacchi del Pkk collega la città petrolifera di Kirkuk, nel nord iracheno a maggioranza curda, e il porto turco sul Mediterraneo di Ceyhan, trasportando tra i 450.000 e i 500.000 barili di petrolio al giorno.
