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A seguito delle manifestazioni di protesta tenutesi l’11 febbraio scorso che si sono svolte in diverse città della Turchia contro i corsi obbligatori di religione per gli allievi delle scuole pubbliche, tre persone sono state arrestate con l’accusa di aver insultato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, reato previsto dall’articolo 299 del Codice penale.

Si tratta di Onur Kilic, Kadir Yavas, Bugra Aidogan e Safak Kurt, i quali rischiano ora fino a quattro anni di reclusione.

Il 25enne Kilic, che nel corteo aveva urlato “Erdogan ladro, assassino”, una volta interrogato ha detto che “Io non ho insultato nessuno, io ho detto la verità”.