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“Il nostro obiettivo è solo quello di rimuovere cartelli e immagini sulla statua di Ataturk e sul Centro culturale Ataturk, non abbiamo alcun altro intento Gezi Park e Piazza Taksim non saranno toccati”: con questo messaggio lanciato su Twitter il governatore di Istanbul, Huseyin Avni Mutlu, ha voluto giustificare la carica di un centinaio di poliziotti che questa mattina alle 7.30 è entrata in Piazza Taksim, a Istanbul, dove ha usato i cannoni ad acqua, granate assordanti ed i lacrimogeni per disperdere i manifestanti che lì si sono insediati da giorni, sia per protestare contro l’abbattimento di 600 alberi nel cuore della città, sia, ormai contro il governo islamista del premier Erdogan.

Ai manifestanti non è restato altro da fare che passare alle contromisure, indossando maschere antigas, mettendo tappi nelle orecchie ed in testa elmetti da cantiere e quindi ritirarsi nel vicino Gezi Park, che la polizia ha detto di non volere attaccare.

La protesta si è poi spostata in alcuni quartieri attorno alla piazza, soprattutto Tarlabasi e Harbiye, ed un manifestante ha spiegato alla Afp che “Il piano della polizia è quello di mostrarci come persone violente, come provocatori che incitano la gente a combattere”.

Domani il premier Recep Tayyip Erdogan dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti.