Notizie Geopolitiche –
La nuova legge che impone severe restrizioni alla Rete ha riacceso le proteste in Turchia, dove a Istanbul sono scoppiati tafferugli tra i manifestanti e la polizia, la quale è ricorsa ancora una volta ai gas lacrimogeni ed agli sfollagente per sgomberare l’ormai celebre piazza Taksim; un centinaio di ultrà della protesta hanno lanciato pietre contro le Forze dell’ordine, fatto barricate e intonato slogan con “Basta con la censura!”.
La legge, in realtà non ancora promulgata dal presidente della Repubblica Gul, consentirebbe al governo di bloccare gli accessi ai siti senza l’autorizzazione della magistratura nel momento in cui vengono verificati commenti contenenti “insulti” e darebbe la possibilità all’autorità per le telecomunicazioni di chiedere e ottenere dai provider i dati personali dei titolari dei siti bloccati.
Da parte sua il premier Erdogan, che ha voluto fortemente questa legge, ha fatto sapere che “Le norme renderanno Internet più sicuro e più libero”.
