Ansa –

Il leader storico del Pkk Abdullah Ocalan, detenuto nell’isola carcere di Imrali, ha lanciato un appello ai ribelli curdi presenti sul territorio turco perche’ si ritirino verso il Nord Iraq abbandonando le armi, afferma oggi il quotidiano Yeni Safak, vicino al governo del premier Recep Tayyip Erdogan. L’appello di Ocalan, secondo il giornale, e’ stato consegnato ieri ai tre deputati del partito legale curdo Bdp che lo hanno incontrato nel carcere di Imrali. L’informazione non ha avuto conferma per ora. Ocalan e’ impegnato da dicembre in una trattativa con il governo Erdogan, attraverso i servizi segreti del Mit, per una soluzione politica del conflitto del Kurdistan turco, che in 30 anni ha fatto oltre 40mila morti, per lo piu’ curdi. A fine marzo ha lanciato un appello per una cessazione delle ostilita’ e un ritiro dei ribelli dal territorio turco. Il Pkk subito dopo ha annunciato una tregua. Il comando militare in Nord Iraq dei ribelli chiede per iniziare il ritiro che venga garantito dal parlamento di Ankara. Erdogan si e’ dichiarato contrario, e ha chiesto che i miliziani lascino le armi prima di iniziare il ritiro. Secondo diverse stime i ribelli armati in Turchia, per lo piu’ nell’Anatolia sud-orientale, il Kurdistan turco, sarebbero circa 1500. Durante il precedente ritiro, nel 1999 dopo la cattura di Ocalan in Kenya, ”centinaia” di ribelli sono stati uccisi in scontri con l’esercito turco, ricorda oggi Zaman online. Secondo Yeni Safak, se il Pkk accettera’ di disarmare i suoi uomini in Turchia, il ritiro potrebbe iniziare gia’ il 18 aprile. Ieri il governo Erdogan ha costituito una commissione di 63 saggi, rappresentanti della societa’ civile, che avra’ l’incarico di seguire il processo di pace in corso. i saggi sono ricevuti questa sera a Istanbul dal capo del governo. Oggi, per il 64mo compleanno di Ocalan, circa 20mila curdi si sono riuniti a Omerli, il suo villaggio natale, per chiedere la liberazione del leader del Pkk.