Notizie Geopolitiche –

Ucraina sull’orlo della guerra civile: tra cariche della polizia e cecchini che sparano dai tetti ammonta ad almeno 100 il numero dei morti di ieri, manifestanti ed agenti, mentre sono 500 i feriti e 67 i poliziotti sequestrati dai manifestanti. Ma si parla anche di amministratori che si sono schierati dalla parte dei manifestanti, come il sindaco di Kiev, città teatro degli scontri principali, il presidente del Consiglio provinciale di Khmelnytskyi, nell’ovest del Paese, e il capo dell’amministrazione regionale di Chernivtsi, sempre nell’ovest del Paese.

Intanto da Bruxelles sono arrivate le proposte di sanzioni per i responsabili della repressione violenta delle manifestazioni, fra le quali il congelamento dei beni e il respingimento dei visti.

Il leader dell’opposizione Vitaly Klitschko ha fatto sapere che dall’incontro con il presidente Yanukovich e i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Polonia non è arrivata al momento la mediazione sperata: “Se qualche decisione sarà presa – ha spiegato l’ex pugile – dipenderà dal presidente” Yanukovych.

A Kiev la Rada suprema (il Parlamento) ha bocciato l’avvio di una massiccia operazione anti-terrorismo contro l’opposizione, cui avrebbe partecipato anche l’esercito, ed ha “condannato con forza” l’uso della violenza contro i pacifici cittadini, come il ricorso alle torture e ai crimini contro l’umanità. E’ stato quindi deciso di ordinare alle forze di sicurezza di rimuovere i blocchi a strade, ponti e piazze e di porre “immediatamente fine all’uso della forza contro i cittadini ucraini”, compreso le operazioni anti-terrorismo, perché contravverrebbero le norme stabilite dalla Costituzione.