Notizie Geopolitiche –
Come dagli accordi di Minsk del 19 settembre scorso (seguito a quello del 5 settembre) per il cessate-il-fuoco, rappresentanti dell’Osce, militari ucraini e russi si sono trovati nei pressi delle zone controllate dagli insorti per tracciare i 30 km. di zona-cuscinetto entro la quale non potranno trovarsi armamenti; già nei giorni scorsi le autorità di Kiev avevano provveduto a ritirare dall’area la propria artiglieria.
Al tavolo delle trattative di Minsk erano presenti l’ex presidente ucraino, Leonid Kuchma, l’ambasciatore russo a Kiev, Mikhail Zurabov, la rappresentante dell’Osce Heidi Tagliavini, e per le due autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk rispettivamente Alexander Zakharcenko e Igor Plotnitski.
Rimane invece in stallo la questione della Crimea: solo pochi giorni fa Igor Bratchikov, rappresentante speciale di Vladimir Putin per la delimitazione dei confini della Federazione russa, ha dichiarato rispondendo ad una domanda della TmNews che “Io non vedo proprio la questione. La Crimea rappresenta una parte della Federazione Russa, è una questione chiusa. Noi abbiamo il nostro confine in Crimea”. E sulla possibilità di tornare indietro dall’annessione ha risposto che ”Io penso non sia possibile, né giuridicamente né fisicamente”.

