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Si tiene a Ginevra l’incontro sulla crisi ucraina fra i ministri degli Esteri di Kiev, Usa, Russia e Ue, ma già prima della riunione Chaterine Ashton, il capo della diplomazia europea, si è vista con il Segretario di Stato Usa, John Kerry.
Sul tema è intervenuto da Mosca anche il presidente russo Vladimir Putin, il quale ha incolpato le “autorità ucraine di portare il Paese verso l’abisso” ed ha definito il ricorso alla forza nelle regioni orientali ucraine “un altro gravissimo crimine”.
Putin, che pone fiducia nell’incontro di Ginevra per “iniziare un dialogo reale con la gente a est dell’Ucraina e i loro rappresentanti”, ha ammesso che “Dietro le forze di auto-difesa in Crimea, certamente, c’erano i nostri militari”, ma ha definito “un’assurdità” le notizie di “unità russe nell’est dell’Ucraina”: “Niente reparti militari, niente servizi speciali, niente istruttori, sono tutti cittadini locali”, ha ribadito il capo del Cremlino.
Intanto il ministro degli Esteri di Kiev, Andrei Deshizia, è a Ginevra con la richiesta del ritiro delle truppe russe dalla Crimea e dal confine ucraino, nonché revoca dell’autorizzazione del Senato russo all’uso dell’esercito in Ucraina e il ritiro immediato dei gruppi di intelligence e sabotaggio russi.

