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Ennesimo cessate-il-fuoco proclamato in Ucraina presso le regioni ribelli delle autoproclamate “Repubbliche popolari di Donetsk e di Lugansk”: ne ha dato notizia lo stesso presidente ucraino Petro Poroshenko, cosa confermata anche dai media locali e dall’agenzia russa Ria Novosti, secondo la quale anche i ribelli hanno sospeso per il momento le ostilità. Questo nonostante i colloqui di pace tra Ucraina, Osce, Russia e ribelli previsti per oggi in Bielorussia, a Minsk, siano stati rinviati

La situazione sembrerebbe comunque migliorare in quanto l’ucraina Ukrtransgaz, che gestisce la distribuzione di metano nel paese, ha reso noto che, come da accordo del 30 ottobre, è ripresa oggi la distribuzione di gas russo.

L’accordo prevede la fornitura di energia fino al marzo 2015 a fronte del pagamento di una parte del saldo del debito pregresso e il pre-pagamento delle forniture per l’inverno 2014-2015.

Nello specifico il saldo dei debiti pregressi è di 3,1 miliardi di dollari e sarà pagato in due tranche: la prima da 1,45 miliardi è stata versata subito dopo l’accordo, i restanti 1,65 miliardi saranno pagati entro fine anno, mentre il prezzo pattuito è di 385 dollari per mille metri cubi.

Sono più di 4.300 le vittime degli scontri iniziati ad aprile, di cui mille uccisi dopo l’accordo per il cessate-il-fuoco stilato il 5 settembre a Minks.