di Notizie Geopolitiche – 

La presenza delle forze filorusse in parte della regione del Donbass e l’occupazione da parte di Mosca della Crimea impediranno, domenica prossima, a ben 4,6 milioni di cittadini ucraini di poter esprimere il loro voto nella tornata elettorale che servirà ad eleggere il nuovo parlamento del paese; questo significa che oltre il 10% della popolazione non avrà la possibilità di esercitare il proprio diritto di voto.

La regione di Donetsk e quella di Lugansk sono infatti in parte controllate dalle milizie separatiste fedeli a Mosca, sostenute dal Cremlino con fondi ed armi fatte entrare clandestinamente attraverso i valichi ancora sotto il loro controllo; queste due porzioni di Ucraina si considerano a tutti gli effetti indipendenti, sono dotate di un loro governo e quindi, non riconoscendo l’autorità di Kiev, non consentiranno nemmeno che vengano allestiti i seggi per un regolare svolgimento delle operazioni di voto.

La penisola della Crimea è invece occupata militarmente dalle truppe di Mosca e, con un referendum di dubbia regolarità, è stata annessa alla Federazione Russa, rendendola nella pratica una provincia indipendente da Kiev, nella quale le uniche elezioni che si possono tenere sono quelle indette da Mosca.