Dire * –

Un vertice per i colloqui di pace con Usa, Ucraina e Russia allo stesso tavolo a Miami per il prossimo fine settimana: lo avrebbero proposto gli Stati uniti per proseguire nella mediazione facendo un passo in avanti nelle modalità di confronto tra le parti coinvolte. A rivelarlo nella giornata di ieri è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso di una conferenza stampa in corso a Kiev. “A quanto ho capito, hanno proposto questo formato: Ucraina, America, Russia”, ha precisato infatti ai giornalisti, come riporta l’emittente Rbc, kraine– spiegando che la proposta gli è stata comunicata dal Segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale Rustem Umerov, attualmente negli Stati Uniti dove, nella giornata di ieri, ha tenuto colloqui con i partner americani ed europei sulla fine della guerra.

Come riporta sempre l’emittente ucraina, il presidente Ucraino è entrato un po’ nel dettaglio della proposta americana, spiegando che l’incontro trilaterale proposto coinvolgerebbe i consiglieri per la sicurezza nazionale, ma ha poi messo in dubbio la sua capacità di compiere progressi sostanziali nei negoziati per un accordo di pace. “Non sono sicuro che ne deriverebbe qualcosa di nuovo. Avevamo già avuto incontri con questo formato a Istanbul”, ha infatti aggiunto Zelensky. I rappresentanti ucraini e russi si sono incontrati infatti di persona l’ultima volta lo scorso luglio nella capitale turca ma da quell’incontro sono emersi pochi progressi, a parte lo scambio di prigionieri. Certamente, se un incontro trilaterale in Florida “potrà ora aver luogo e potrà sbloccare” ulteriori scambi di prigionieri o “potrà essere la preparazione di un incontro tra tre leader, ne sarei lieto”, ha detto Zelensky.

Poi ha puntualizzato che l’effettiva realizzazione dei colloqui trilaterali dipenderà dall’esito dei negoziati tra Stati Uniti e Ucraina iniziati venerdì scorso, ha dichiarato Zelensky ai giornalisti. E se dovessero aver luogo, ha aggiunto, una delegazione europea, anch’essa attualmente in Florida, potrebbe unirsi alla discussione, ha aggiunto.

Poco dopo la rivelazione di Zelensky su un possibile match a tre in Florida, proprio a Miami è arrivato Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti. Lo ha riferito l’agenzia Tass. Dmitriev discuterà della risoluzione della crisi ucraina con l’inviato speciale del presidente Steven Witkoff e il genero del leader americano, l’imprenditore Jared Kushner.

“La pace è meglio della guerra, ma non a qualsiasi costo, perché abbiamo già pagato un prezzo alto. Ciò che conta per noi è una pace giusta e duratura, una pace che non possa essere violata da un altro capriccio di Putin o di qualsiasi altra figura simile a Putin”: il presidente Ucraina Volodymyr Zelensky, in un lungo post su X, conferma alcune delle dichiarazioni rilasciati anche nel corso della conferenza stampa odierna a Kiev. “È estremamente importante disporre di solide garanzie di sicurezza per impedire anche solo il pensiero o la capacità fisica di ritorcersi contro di noi con un’aggressione- va avanti- Non considero il Memorandum di Budapest un accordo; lo considero solo un pezzo di carta, perché i nostri territori sono stati occupati e sono state uccise così tante persone. E questo accordo non ci ha protetto. Non lo considero forte o efficace”. Pertanto, “per me, un accordo non significa solo firmare un documento. Bisogna conoscere i dettagli: cosa succederebbe se i russi arrivassero con l’aggressione e scatenassero un’altra guerra? Come risponderebbero americani ed europei? Come risponderebbero i nostri partner? Quale pacchetto di deterrenza avrà l’Ucraina? Cosa sarà presente sul territorio ucraino? Come sarà equipaggiato il nostro esercito? Quanto sarà forte e quali riserve avremo? Su cosa potremo contare? Quale pacchetto di sanzioni verrà imposto simultaneamente all’aggressore? Un accordo- conclude- deve essere giusto ed efficace per l’Ucraina”.

* Fonte: agenzia Dire.