Ucraina. Il Dipartimento Usa, ‘abusi sui detenuti per motivi politici e nei confronti dei giornalisti’

Cinque arrestati "nel tentativo di esercitare il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare".

di Guido Keller

Il Dipartimento di Stato Usa ha pubblicato un rapporto sulle violazioni dei diritti umani in Ucraina relativo al 2024, menzionando la censura dei media, casi di tortura e le detenzioni illegali di cittadini. La denuncia arriva a poche ore dal vertice di Anchorage tra Donald Trump e Vladimir Putin, una mossa che assume un valore politico nel quadro delle trattative.
Il documento riporta casi di persecuzione e censura di giornalisti per aver criticato le autorità, casi di detenzioni illegali senza accuse, l’uso di torture e percosse contro i detenuti. Si nota che le autorità ucraine hanno limitato i contenuti e punito individui e media per aver criticato le azioni del governo o per aver espresso opinioni filo-russe, con sanzioni finanziarie e il blocco di siti web e canali televisivi. Sono state inoltre segnalate minacce di azioni penali da parte delle autorità contro i giornalisti ucraini in rappresaglia per il loro lavoro. “Le autorità hanno talvolta avviato e tollerato la persecuzione dei giornalisti. Sono state segnalate minacce di aggressione ai giornalisti da parte di funzionari, nonché attacchi ai giornalisti che si occupavano di corruzione”, si legge nel rapporto.
Il rapporto ha anche ricordato la morte del giornalista americano Gonzalo Lira in un centro di detenzione preventiva di Kharkiv e l’arresto del deputato Yevhen Shevchenko: “Il governo ha arrestato e incriminato diversi politici ai sensi del Codice Penale in relazione a presunte attività filo-russe. A novembre le autorità hanno incriminato il deputato Yevhen Shevchenko per tradimento, in particolare per i suoi appelli filo-russi a modificare i confini del territorio ucraino nei discorsi parlamentari, nonché su YouTube e Telegram”. Inoltre durante tutto l’anno sono stati registrati casi di detenzioni senza accuse. In particolare cinque persone sono state arrestate “nel tentativo di esercitare il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare”.
È stato inoltre riferito che i detenuti sono stati sottoposti a trattamenti crudeli e torture, tra cui percosse e strangolamenti.