di Guido Keller

Nei giorni scorsi i paesi europei non hanno trovato la quadra circa la possibilità di impiegare i beni congelati della Russia per comprare armi, sostanzialmente dagli Usa, da spedire in Ucraina. I beni sono custoditi in gran parte presso Euroclear in Belgio, ma è stato lo stesso primo ministro Bart De Wever a porre condizioni che prevedono la condivisione dei rischi legali, la copertura finanziaria comune e la trasparenza giuridica.

Da Mosca infatti sono stati minacciati ricorsi agli organismi sovranazionali, e ancor più l’utilizzo dei beni sovrani di un paese, per quanto in guerra, innescherebbe la fuga degli asset di altre nazioni visto il venir meno delle garanzie da parte di chi li custodisce. Nonostante il rischio di creare un precedente pericoloso, Bruxelles ha comunque manifestato l’idea di non abbandonare questa strada.

Sul tema è intervenuto oggi il presidente Usa Donald Trump, il quale ha risposto alla domanda di un giornalista sull’impiego dei beni congelati russi affermando che “io non partecipo a questo, dovete chiederlo all’Ue”.