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E’ in preparazione per il prossimo 26 agosto a Minsk, in Bielorussia, un incontro fra il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo ucraino Petro Poroshenko per discutere della crisi delle regioni orientali. Da Kiev non sono ancora giunte informazioni sull’invito arrivato da Mosca, ma il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha informato che “Il presidente russo ha in programma una serie di incontri bilaterali a Minsk”.
I due si erano già incontrati in modo ufficioso in occasione delle celebrazioni per il 70mo anniversario dello sbarco in Normandia, mentre era sfumato l’incontro a margine della finale dei Mondiali di calcio in Brasile in quanto il presidente Ucraino era rimasto bloccato in patria a causa dell’intensificarsi della crisi.
Un incontro fra i due potrebbe avvenire anche per metà settembre a Parigi, dove il presidente Hollande prevede di far sedere attorno a un tavolo il cosiddetto “quartetto di Normandia”, ovvero Germania, Ucraina, Francia e Russia.
Appare sempre più evidente che Putin abbia voluto tenere alta la tensione nell’est dell’Ucraina per rendere definitiva l’annessione della Crimea, penisola che ospita la base della Flotta del Mar Nero, quale risarcimento per la decisione di Kiev di non aderire all’Unione doganale euroasiatica, bensì di guardare a Occidente nonostante i molti debiti contratti con le banche russe e con la Gazprom.
Nella foto: Petro Poroshenko











