di Marco Paganelli –
Il primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk ha informato oggi che venerdì scorso si è verificato un incidente nella centrale nucleare più grande d’Europa (e la quinta nel mondo) situata nella città di Zaporizhye, nella parte orientale del suo paese; non sono noti i motivi di tale ritardo.
Il ministro dell’Energia Volodymyr Demchyshyn ha rassicurato affermando che non sussistono pericoli per la sicurezza ambientale poiché l’evento ha comportato solamente danni marginali paragonabili a quelli di “un corto circuito”.
Egli ha specificato inoltre che i problemi sono sorti sul generatore collegato a uno dei reattori dell’impianto, fermato in via precauzionale, pur non essendo stato direttamente interessato dall’accaduto. L’attività verrà ripresa il 5 dicembre.
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica non ha voluto rilasciare in merito nessuna dichiarazione, mentre quella di stampa russa Interfax ha comunicato che la parte interessata dall’accaduto è il terzo blocco della struttura dove è presente un reattore da mille megawatt, cosa che sta producendo in queste ore distacchi di energia elettrica in Crimea e in molte altre regioni.
L’istituto francese Irsn ha confermato che non è stata rilevata radioattività fuori della norma nella zona.

