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Com’era da prevedersi, l’intenzione di Kiev di avvicinarsi all’Europa e di rifiutare le lusinghe russe di partecipare all’Unione doganale si stanno facendo sentire in quello che il tradizionale tallone d’Achille dell’Ucraina: il pagamento dei debiti per le forniture di energia.

Infatti Gazprom ha ricordato all’Ucraina il debito di 882 mln di dlr per il metano russo consegnato ad agosto, e che la data di scadenza per pagare la “bolletta”, già opportunamente procrastinata, era il 1 ottobre.

Il presidente di Gazprom, Alexei Miller, ha aggiunto che “Siamo estremamente preoccupati per la situazione attuale dei pagamenti di gas russo da parte dell’Ucraina”, poiché “la situazione è molto seria visto che il contratto prevede che nel caso di violazioni nei pagamenti si passi ad un sistema di pagamento anticipato”. Intanto l’inverno si avvicina e Gazprom potrebbe arrivare, come è già successo, a chiudere i rubinetti di fornitura del gas.