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Da Washington, dov’è in visita, il ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin, ha espresso soddisfazione per le ulteriori sanzioni di Usa e Ue nei confronti della Russia per il sostegno dato ai filo-russi nella crisi in corso nelle regioni orientali del paese.

Klimkim ha affermato di rientrare in patria con “un chiaro messaggio”, ovvero che Usa e Ue, “semplicemente parlano con una sola voce a sostegno dell’Ucraina”, un risultato fino a qualche mese fa “inimmaginabile” per via delle diverse posizioni all’interno dei Ventotto.

“Il punto essenziale” – ha continuato – “per me consiste nell’impegno a favore dell’Ucraina, dell’impegno per un’Ucraina unita, democratica ed europea”.

Il ministro ha infine confermato l’intenzione del governo di Kiev di non voler sconfiggere i filo-russi di Donetsk e di Lugansk, ma di cercare di arrivare alla rinuncia dei loro progetti autodeterminativi “attraverso il processo politico”. Ha confermato la disponibilità di Kiev alla concessione di una maggiore autonomia e responsabilità amministrativa alle comunità russofone dell’est.