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Uscendo da un incontro con il presidente polacco Bronislaw Komorowski a Varsavia, il presidente ucraino Petro Poroshenko ha comunicato oggi che “Abbiamo raggiunto un accordo perché il gruppo di contatto tenga una videoconferenza giovedì e venerdì” e quindi perché per domenica i rappresentanti dell’Ucraina, dei ribelli, della Russia e dell’Osce si possano incontrare a Minsk.
La cosa è stata confermata dal Mosca, da dove si è informato che i negoziati dovrebbero riprendere “il più presto possibile”.
Soddisfazione è stata espressa dal viceministro degli Esteri italiano Lapo Pistelli, in visita a Mosca, il quale ha dichiarato che “In un panorama affollato di notizie orripilanti, dal Pakistan alla Libia, dalla Siria all’Afganistan, il fatto che la tregua del 9 dicembre nell’Est Ucraina regga, la prendiamo in modo molto incoraggiante”.
“Non ci dimentichiamo – ha continuato Pistelli – che nella pausa tra il primo tentativo di cessate il fuoco e questo ci sono stati 1.350 morti in Ucraina e allora gli scontri militari erano iniziati subito dopo la proclamazione del cessate il fuoco. Qui siamo ormai a nove giorni che la tregua regge e questo può essere considerato un buon segno per cercare di andare verso quella de-escalation che l’Europa ha chiesto a Mosca come segno di buona volontà per cercare di avviare su un binario di dilago ragionevole e strutturato la soluzione della controversia ucraina. Quello che stiamo vedendo in questi ultimi giorni nelle province contese in Ucraina, in qualche modo, è un segno di speranza, speriamo non solo natalizia, che un filo si sia riallacciato”.

