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La tregua in Ucraina è sempre più traballante, tant’è che ieri carri armati dei ribelli filo-russi hanno bombardato le postazioni dell’esercito ed un colpo di mortaio ha centrato un camion che trasportava militari uccidendone nove.

Jay Janzen, portavoce militare della Nato, ha affermato che “Dopo l’inizio del cessate-il-fuoco c’è stato un ritiro significativo delle forze convenzionali russe dall’Ucraina. Ciononostante centinaia di soldati russi, compresi componenti delle forze speciali, sono sempre in Ucraina”.

Fonti danno comunque prossimi nuovi negoziati tra Mosca e Kiev per la ripresa delle forniture di gas durante l’inverno: ne dà notizia la France Presse, che parla di riunione in vista a Bruxelles, dove giovedì il ministro dell’energia ucraino Yuriy Prodan incontrerà il commissario Ue all’energia Guenther Oettinger e il suo omologo russo Alexander Novak.

La Russia ha interrotto le forniture di gas all’Ucraina a giugno a causa del conflitto che è costato fino ad oggi 3.200 morti.