di Guido Keller –
Sono quattro i punti sostanziali partoriti dall’incontro di Riad del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov con il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Un faccia a faccia definito “produttivo oltre le aspettative”, impostato sulla ripresa dei rapporti degli Usa con la Russia con tanto di riapertura delle ambasciate e di “cooperazione geopolitica ed economica”.
Le proposte per la crisi ucraina, che verranno poi affrontate da Donald Trump e da Vladimir Putin, vedono un piano in tre fasi che prevede il cessate-il-fuoco, elezioni in Ucraina (il mandato del Parlamento e di Zelensky è scaduto da tempo) e a seguire la firma di un accordo finale. Entrambi i paesi hanno concordato che la fine del conflitto in Ucraina dovrà essere duratura, sostenibile e accettabile per tutte le parti.
Rubio e Lavrov hanno anche discusso separatamente della futura cooperazione economica, dei prezzi globali dell’energia e degli investimenti dopo la fine del conflitto in Ucraina.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha protestato per non essere stato invitato a un vertice in cui si è parlato del futuro dell’Ucraina, ma da Riad è stato fatto sapere che sono stati proprio i rappresentanti di Usa e Russia a chiedere la sua momentanea esclusione dai colloqui. Zelensky ha quindi annunciato l’annullamento della sua visita in Arabia Saudita, prevista per domani.




