Notizie Geopolitiche –

Dopo che Mosca ha girato le spalle ai filo-russi (d’altronde appare evidente che a Putin interessava solo una strategia della tensione per rendere definitiva l’annessione della Crimea), l’autoproclamata “Repubblica popolare di Donetsk” si sta di giorno in giorno sgretolando: il ministro dell’Interno di ucraino, Arsen Avakov, ha comunicato che “Prima dell’alba gran parte dei combattenti ribelli e Igor Strelkov sono fuggiti da Slaviansk e, tra i pochi che sono rimasti a Slaviansk regna la confusione”.

Strelkov era “ministro della Difesa” della Repubblica popolare di Donetsk, anche se da più parti è ritenuto essere un ex colonnello dei servizi segreti russi.

Anche il quartier generale dei miliziani filorussi ha confermato di aver abbandonato Slaviansk, cosa riferita dalla tv russa che ha riportato che “Slaviansk è sotto il controllo delle forze di sicurezza ucraine. La milizia ha dovuto lasciare la città al mattino”. L’organo di stampa ha informato che ”Nonostante il fuoco intenso, il convoglio (dei filo-russi, ndr.) ha sfondato (l’accerchiamento, ndr.) e si è diretto verso Kramatorsk, e alcuni veicoli sono stati distrutti lungo la strada”, mentre ”i miliziani per ora stanno tenendo le loro posizioni, contrastando gli attacchi delle forze armate” a Lugansk..

Ieri l’ucraina Radio Slodova ha riportato che la Guardia di frontiera russa ha sparato ai filo-russi e ai mercenari russi che tentano di entrare nel paese, di fatto respingendoli in Ucraina.