Notizie Geopolitiche –
La riunione dei Capi di Stato dell’Unione europea, che si è tenuta fino a notte tarda a Bruxelles, ha nuovamente messo in guardia Mosca in materia di Ucraina, intimando il suo cambiamento di politica e il ritiro dei militari di Mosca dai territori di Kiev entro una settimana, pena una nuova serie di sanzioni. Per i leader dei Ventotto Mosca si sta avvicinando a un “punto di non ritorno”, sull’orlo di una “guerra su larga scala”.
Nello specifico è stato il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ad annunciare l’adozione di “ulteriori passi significativi” e ad avvertire che l’Ue sta lavorando a nuove misure restrittive se la Russia non farà un passo indietro.
Già ora la Gran Bretagna si è detta disponibile a guidare una forza multinazionale con almeno 10mila uomini, per rafforzare la risposta della Nato all’aggressione russa: la notizia è apparsa sul Financial Times, ma non è ancora stata confermata ufficialmente dal premier David Cameron. Disponibili a partecipare si sono detti Danimarca, Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, Norvegia e Paesi Bassi.
I 10 paracadutisti russi catturati dai militari di Kiev nel territorio ucraino sono stati scambiati presso il valico di Nekhoteyevka con 63 soldati ucraini che erano penetrati in Russia mercoledì scorso, in fuga da un accerchiamento da parte dei miliziani ribelli.

