di Manuel Giannantonio

malaysia airlinesDiverse esplosioni si sono verificate in prossimità del sito in cui è avvenuto lo schianto del volo MH17 della Malaysia Airlines nell’est dell’Ucraina, una zona sotto il controllo dei separatisti.

Una colonna di fumo era visibile a circa dieci chilometri dal punto di origine, dove vi sono alcuni detriti del Boeing malesiano abbattuto da un missile il 17 luglio scorso mentre trasportava 298 persone. Gli esperti olandesi e australiani sono arrivati sul posto, precedentemente loro impedito.

“Gli osservatori della missione dell’OSCE hanno raggiunto il luogo dell’impatto del MH17 per la prima volta dopo una settimana, accompagnati da quattro esperti olandesi e australiani”, ha indicato l’OSCE sul proprio account ufficiale di Twitter, aggiungendo che hanno avuto un itinerario diverso.

Poco tempo dopo, il Parlamento ucraino ha decretato l’invio sul posto delle forze armate olandesi e australiane con un massimo di 950 persone. Secondo il testo degli accordi disponibili sul sito del Parlamento, la missione olandese è composta da “personale militare e non militare” che possono raggiungere i 700 uomini. L’Australia ha avuto il permesso di inviare personale militare e civile fino a un massimo di 250 persone.

Gli scontri tra l’esercito ucraino e i separatisti filorussi nell’est dell’Ucraina hanno nuovamente impedito agli investigatori internazionali di recarsi sul luogo dell’impatto, come annunciato dal capo olandese della missione di rimpatrio dei corpi delle vittime. Una situazione di blocco che continuava da alcuni giorni.